Retargeting: come recuperare potenziali clienti

Come da titolo, oggi voglio parlarti di retargeting, e di come questo strumento può aiutarti a rintracciare gli utenti che hanno visitato il sito del tuo hotel, senza però concludere una prenotazione.

Il retargeting, infatti, è un tipo di pubblicità online indirizzata- in modo mirato- alle persone che hanno già visitato un sito web. 

Il suo scopo è di farli ritornare e, questa volta, condurli all’acquisto (nel nostro caso, alla prenotazione). 

Il retargeting si basa sulla conoscenza dei comportamenti e delle azioni adottati dagli utenti quando navigano in internet.

Nello specifico, esistono dei sistemi di monitoraggio (cookie) che tracciano tutte le attività svolte dagli utenti all’interno di un sito web.

Senza entrare nello specifico del funzionamento del retargeting e relativi aspetti tecnici, conoscere il comportamento delle persone quando si trovano in rete, ci aiuta a capire quanto sia efficace questa forma di pubblicità. 

Le persone, prima di fare un acquisto online -e per acquisto intendiamo ovviamente anche la prenotazione di una camera d’albergo – dedicano molto tempo alla ricerca di prodotti/servizi, per trovare la soluzione che risponda meglio alle loro esigenze. 

Insomma, non scelgono a cuor leggero, e non si fermano al primo risultato che appare sul loro schermo (infatti, solamente il 2% fa un acquisto alla prima visita sul sito).

In media, tra gli utenti che navigano su un sito web, solamente il 2% diventa cliente, il restante 98% si “perde per strada”

A maggior ragione, per trovare l’hotel ideale, l’utente non potrà fare a meno di comparare varie strutture, “saltellando” di sito in sito alla ricerca di quella migliore per lui.

Ma, proprio a causa di questo tour virtuale, alla fine della sua indagine si scorderà della maggior parte delle strutture che ha visionato. 

Ed è qui che viene in soccorso il retargeting, offrendoti la possibilità di mostrare nuovamente- a distanza di poco tempo- il sito della tua struttura a chi si era mostrato interessato durante le sue ricerche. 

È un modo per invogliare l’utente -magari attraverso una promozione- a ritornare sul tuo sito web e concludere la prenotazione di una camera. 

Se ti interessa approfondire l’argomento “promozioni”, ti invito a leggere questo articolo >>

In un mercato competitivo come quello dell’ospitalità, gli annunci di retargeting sono una strategia davvero utilissima; inoltre, se ben impostati, generano un alto ritorno sull’investimento, poiché sono rivolti in maniera mirata a persone che hanno già manifestato un interesse e, dunque, più propensi all’acquisto

Vediamo ora con quali strumenti si può impostare una campagna di retargeting.

Ad oggi, le piattaforme più famose per fare annunci di retargeting sono Google e Facebook.

  • Google permette di far comparire il tuo annuncio sia nei risultati di ricerca, sia sulla rete display. Quest’ultima è un insieme di siti web che hanno accettato di mostrare gli annunci Google. La sua particolarità è che ti consente di raggiungere gli utenti su altri siti (che hanno un’affinità con le loro ricerche) su cui stanno navigando. 

Un esempio chiarirà meglio: ipotizziamo che la signora Anna- cercando un hotel a Roma- abbia visitato il sito dell’hotel “I sette colli”, ma non si sia decisa a prenotare una camera. 

Nel pianificare la sua vacanza, si è occupata poi del noleggio di un’auto e ha navigato sul sito “ noleggiami.it”. Ora, su quest’ultimo sito (se fa parte della rete display di Google) può apparire l’annuncio pubblicitario dell’hotel “Sette colli”, con una bella promozione in evidenza per ricordarle l’hotel e convincerla a prenotare una stanza.  

  • Facebook : Il più famoso social network permette ai profili aziendali di intercettare gli interessi delle persone che navigano sul loro sito web e

 ri-proporre loro quei contenuti che avevano destato il loro interesse, all’interno di Facebook.

Anche qui, un breve esempio: Luca sta cercando un hotel a Milano. Entra nel sito dell’hotel “Il duomo” per controllare che si trovi in una posizione centrale della città. Scopre che è in pieno centro a Milano e che ha tutti i requisiti che cerca. 

Ma… non prenota. Prima vuole comparare “Il duomo” con altri hotel e accaparrarsi il più conveniente. 

Poco più tardi, ormai stanco delle sue ricerche, Luca si svaga un po’ su Facebook e mentre scorre i vari post in bacheca, incappa in un annuncio dell’hotel “Il duomo” con un’offerta imperdibile. Luca si decide quindi a prenotare una camera all’hotel “Il duomo”.

Fine della storia. Tanto semplice quanto efficace. 

Vediamo quindi alcuni consigli principali:

In realtà, come ogni strategia o azione pubblicitaria, anche il retargeting richiede la sua conoscenza per impostare campagne efficaci. 

1) SEGMENTA IL PUBBLICO 

Il primo consiglio è di differenziare il pubblico cui rivolgi le tue campagne di retargeting. 

Le persone che hanno visitato il sito web del tuo hotel, infatti, possono essere:

-Utenti che hanno appena scoperto la tua struttura grazie le loro ricerche, oppure

-Utenti che hanno già soggiornato in passato presso il tuo hotel 

Va da sé che il messaggio della campagna pubblicitaria andrebbe “personalizzato”.

I primi sono dei semplici contatti di cui abbiamo poche informazioni, mentre i secondi fanno già parte della nostra lista contatti e, ad esempio, conosciamo già i servizi che più gli interessano.

N.B Una brevissima parentesi sui clienti già acquisiti: una delle chiavi di successo per il futuro di una struttura ricettiva sono i clienti ripetitivi. L’obiettivo ultimo di un funnel di marketing, infatti, non è quello di acquisire un cliente, ma di trasformare i propri clienti in clienti abituali, come spiegato nel funnel di marketing >>

Differenziare il pubblico significa inoltre intercettare i loro interessi, sulla base delle pagine del sito che hanno visitato (ad esempio, se un utente ha mostrato interesse verso una camera matrimoniale, oppure ha navigato sulla pagina dei servizi perché è interessato alla spa e così via).

2) DIVERSIFICA GLI ANNUNCI

Una volta segmentato il pubblico, è necessario creare degli annunci specifici. 

Ora che sappiamo cosa sta cercando una determinata categoria di pubblico, realizzeremo degli annunci ad hoc.

Per esempio, se una persona ha mostrato interesse alla pagina del centro benessere del tuo hotel, sarà proprio quello il contenuto della pubblicità. Non verrà creato un annuncio generico del tuo hotel, ma sarà invece molto specifico, basato sui suoi reali interessi. 

Mentre, a quell’utente che ha già prenotato una camera, potremo mostrare un altro tipo di annuncio, che punta a suggerirgli i servizi aggiuntivi che potrebbe acquistare. 

In sostanza andiamo a differenziare il messaggio dell’annuncio in base alla pagina visitata dall’utente.

3) PROPONI OFFERTE

Per invogliare gli utenti a cliccare sull’annuncio e poi a prenotare, è buona norma proporre delle offerte.

Qui non ci limitiamo, infatti, a mostrare nuovamente la struttura a chi aveva già visitato il sito web, ma gli forniamo un incentivo a prenotare, un elemento in più per decidere, magari facendo leva sul concetto di scarsità (offerta a tempo o per un numero di camere limitato).

Un altro aspetto importante riguarda le landing page, ovvero le pagine di atterraggio.

L’utente clicca sull’annuncio (Google o Facebook che sia) che pagina gli si aprirà sullo schermo? 

Molto spesso viene fatto l’errore di fare atterrare l’utente sulla stessa pagina che aveva visitato in precedenza ma, se quella pagina non aveva convinto l’utente prima, siamo sicuri che questa volta sortirà un effetto diverso?

Ecco perché sarebbe meglio creare una pagina apposita, che presenti bene l’offerta con tutti i suoi vantaggi ed un bel pulsante “prenota” in evidenza. 

L’ideale dunque è creare una landing page ad hoc per ogni campagna, e che abbia sia un impatto visivo (elementi grafici accattivanti), sia un contenuto allettante (promozione/omaggio).

5) NON ESAGERARE

Il remarketing va usato con cura: va bene ripresentare i contenuti verso cui gli utenti hanno mostrato interesse, ma bisogna fare molta attenzione a non bombardare le persone con troppe comunicazioni e annunci. 

È quindi importante controllare le impostazioni di durata/ frequenza di un annuncio per evitare di infastidire l’utente.

Per oggi è tutto, spero che questa panoramica sul remarketing ti sia stata utile; impostare una buona campagna di remarketing è un’ottima mossa per non far scordare alle persone il tuo hotel!

Stefano Comencini

Google hotel Ads, la nuova campagna di Google per hotel

La più recente campagna pubblicitaria, ideata da Google appositamente per hotel e strutture ricettive, si chiama Google Hotel Ads.

Si tratta di una nuova campagna pubblicitaria (a pagamento) che consente agli utenti di prenotare la camera di un hotel direttamente da Google e questo è importante perché Google è il primo canale cui le persone si rivolgono quando cercano un prodotto o un servizio; per questo motivo è in grado di offrire molta visibilità!

Rispetto ad altre campagne Google, quella per Hotel presenta alcuni principali vantaggi:

  1. Permette di mostrare disponibilità e prezzi della tua struttura nei risultati di ricerca su Google e su Google Maps. 
  2. Confronta i tuoi prezzi con quelli delle OTA, pertanto se il listino prezzi del tuo hotel è inferiore al loro, gli utenti saranno senz’altro propensi a selezionare la tua proposta.
  3. L’utente può prenotare una camera con pochissimi passaggi: una volta selezionata la tua offerta, infatti, finirà direttamente nella tua pagina di vendita.
  4. Consente di inserire un gran numero di informazioni utili agli utenti (foto, recensioni, mappa interattiva, disponibilità e prezzi e il pulsante “prenota una camera”).

Entriamo ora nel vivo per capire come funziona Google Hotel Ads.

Google Hotel Ads si comporta come un motore di ricerca per hotel, incrociando prezzi e disponibilità messi a disposizione dai booking delle strutture e dalle OTA. 

Ad oggi, chi sta sfruttando di più questa tipologia di campagna sono proprio le OTA che, in questo modo, guadagnano moltissima visibilità grazie la scarsa concorrenza.

Sarebbe quindi consigliabile per un hotel attivare le campagne Hotel Ads, e mostrare la propria offerta che, per aver successo, dovrà logicamente essere la più vantaggiosa per l’utente.

Insomma, sfruttando questo strumento si può mostrare già nei risultati della pagina di ricerca il nostro miglior prezzo ed incrementare  così le prenotazioni dirette.

Ovviamente questo strumento andrebbe considerato all’interno di una più ampia strategia di vendita e capire il suo ruolo all’interno del proprio funnel di marketing. 

Per scoprire di più sul funnel di marketing clicca qui >>

Requisiti per attivare le campagne Google Hotel Ads

Per attivare le campagne Google Hotel Ads, bisogna prima fare alcune verifiche:

1) Google Hotel Ads si appoggia a Google my Business, il servizio gratuito che consente al proprietario (o al gestore) di un hotel di creare una scheda della propria struttura ricettiva, completa di informazioni utili agli utenti (indirizzo, mappa con indicazioni stradali, numero di telefono, sito web, orari, contatti, fotografie, recensioni ecc.). 

Quindi, se non hai ancora attivato la scheda My business per il tuo hotel ti consiglio, di farlo; a chi invece ne sta già usufruendo suggerisco comunque di mantenerla aggiornata con tutti i dati possibili.

2) Per utilizzare le campagne di Google Hotel Ads, il tuo Booking Engine deve essere in grado di comunicare con Google per fornirgli le informazioni aggiornate circa la disponibilità e i prezzi del tuo hotel. Per rispondere a quest’esigenza, avrai bisogno di un partner di integrazione autorizzato da Google.

Qui puoi verificare se il tuo Booking Engine ti permette di collegarti a Google Hotel Ads >>

I costi della campagna Google hotel ads

I costi della campagna Google Hotel dipende da vari fattori. 

Innanzitutto, è possibile impostare una di queste soluzioni: 

  • CPC (costo per clic): paghi un importo fisso ogni volta che un utente fa clic sul tuo annuncio.
  • CPA (costo per acquisizione): paghi una percentuale fissa per il valore della prenotazione della camera ogni volta che un viaggiatore prenota attraverso il tuo annuncio.

Non c’è una strategia migliore di un’altra, dipende dalla propria strategia e dagli obiettivi. 

Il consiglio migliore è sempre quello di fare dei test, sperimentare e raccogliere i dati, per valutare il rendimento. 

La riuscita di una qualsiasi campagna pubblicitaria a pagamento, inoltre, dipende molto dall’abilità  nel  regolare il proprio budget destinato alla pubblicità sulla base dell’andamento delle prenotazioni dirette.

Stefano Comencini

Come creare promozioni efficaci per vendere camere

Una preoccupazione che attanaglia tanti albergatori è quella delle camere vuote; di avere la struttura aperta e operativa ma non ricevere abbastanza prenotazioni. Nelle prossime righe scopriremo in che modo le promozioni possono essere un valido strumento per arginare questo problema.

Sono molti i fattori che possono influenzare l’andamento di una stagione turistica ma, fortunatamente, esistono degli accorgimenti per fronteggiare lo spauracchio delle mancate prenotazioni.

Una delle strategie è quella delle promozioni, che sono uno strumento molto efficace per essere propositivi in quei momenti di bassa affluenza. Ma c’è promozione e promozione; non è certo sufficiente abbassare le tariffe ma, prima di proporre un’offerta, è bene fare un’analisi per capire quando e come fare una promozione…senza svendersi!

Uno sconto o un’offerta speciale, infatti, dovrebbero far parte di una strategia più ampia che coinvolge vari aspetti, come la scelta del target cui rivolgerle, le condizioni dell’offerta, la durata e la tipologia della stessa. Senza uno studio di questo tipo il rischio è di affidare al caso il successo della promozione.

QUALI PROMOZIONI

In questo articolo parleremo delle promozioni “indipendenti”, cioè quelle che si possono fare autonomamente grazie al proprio sito web ( e relativi canali Social), senza intermediazioni di canali esterni, come le OTA; né tanto meno di offerte via coupon ecc.

PERCHÉ FARLE

Le persone, si sa, sono sempre attratte da sconti e offerte. L’idea di risparmiare anche solo una piccola percentuale li invoglia all’acquisto di beni e servizi.

Fare promozione significa quindi, da una parte soddisfare il desiderio di risparmio del cliente, che sente di “aver fatto un vero affare” e, dall’altra, premiare i clienti abituali, rafforzando il rapporto con loro (fidelizzazione) ed avvicinare clienti nuovi.

QUANDO FARLE

Non esiste un periodo specifico, o valido per tutti, per lanciare delle offerte ma andrebbero predisposte a seconda delle necessità.

Generalmente vengono proposte in bassa stagione, ad esempio in autunno. Probabilmente a Novembre c’è bisogno di offrire qualcosa in più al turista per attrarlo, rispetto ai mesi estivi.

Ciò che conta è contestualizzare bene la promozione.

Solo per fare un esempio, un’offerta potrebbe chiamarsi “Tramonti di Novembre” e far leva sul fatto che l’ hotel ha delle camere con vista mozzafiato; suggerendo quindi al turista che novembre è il mese migliore per soggiornare presso la tua struttura per godere del panorama.

Un’ altra possibilità potrebbe essere quella di ispirarsi agli eventi che si svolgono sul territorio, sfruttandoli a proprio vantaggio. Invogliare, quindi, i possibili clienti a prenotare una camera, indicando le manifestazioni presenti nella località della struttura.

Un aspetto da sottolineare è che, conoscendo l’andamento della stagione turistica, le promozioni possono essere pensate e programmate per tempo, senza trovarsi impreparati quando termina il periodo clou di affluenza turistica.

A CHI RIVOLGERLE

Un errore, quando si parla di offerte, è di rivolgersi in maniera generica a tutti, senza intercettare i desideri di un target di persone preciso.

Pensare a un pubblico specifico, invece, permette di creare delle offerte ad hoc, che agli occhi degli utenti sembreranno rispondere perfettamente ai loro bisogni.

Un esempio molto banale: hai una camera matrimoniale libera. Nel creare l’offerta, non dovresti rivolgerti a tutti con l’idea che così avrai più chance di vendere la camera ( magari facendo leva unicamente sull’aspetto dello sconto).

Sarebbe più efficace creare un pacchetto ispirato a una coppia alla ricerca di relax. Ed ecco che l’offerta “Fuga d‘amore: camera +spa” si rivelerà più efficace di “camera matrimoniale -15%”.

Si tratta, insomma, di un incontro tra il suo bisogno e la tua offerta.

COME FARE LE PROMOZIONI

Per essere efficaci, dunque, le promozioni dovrebbero sempre rispettare alcune regole base; in particolare dovrebbero essere:

Contestualizzate a una situazione /occasione. Potremmo chiamarla una promozione “a tema”, che si ispira ad eventi o occasioni.

Indirizzate ad un target specifico; differenziando fra clienti già acquisiti e nuovi potenziali clienti, o ancora differenziando i clienti sulla base dei loro interessi.

Limitate nel tempo o nelle quantità: questo è un aspetto molto importante, in quanto la propensione ad aderire ad una promozione aumenta se la sua disponibilità è limitata. Non è un caso, infatti, che tutte le promozioni alla quali noi stessi, come consumatori, siamo esposti, siano sempre a “disponibilità limitata” oppure a “scadenza fissa”.

Chiare e ricche di dettagli: Come sempre la chiarezza nello spiegare i dettagli della promozione è fondamentale per invogliare il cliente a prenotare, ed evitare spiacevoli fraintendimenti che avrebbero poi un impatto negativo sulla reputazione.

Persuasive: è molto importante comunicare l’offerta in maniera allettante, usando le parole giuste per far sognare il cliente. Un’offerta dovrebbe risuonare come un evento speciale, imperdibile e limitato. Usare un tono persuasivo, ovviamente, non significa inventarsi delle qualità inesistenti per attirare gli utenti, bensì metter in risalto le reali potenzialità della propria struttura ricettiva e del territorio.

CON QUALI STRUMENTI FARE PROMOZIONI

Una volta creata un’offerta, con i giusti accorgimenti, rimane un ultimo passaggio fondamentale: farla conoscere. Fortunatamente, il mondo digitale ci mette a disposizione molti strumenti che ci possono aiutare in questa fase.

Come spiegavo all’inizio, lo strumento indispensabile per gestire in autonomia le promozioni è il sito web, ovviamente con un booking engine integrato.

Oltre al sito web, sarà necessario utilizzare degli strumenti per far sapere al mondo dall’esistenza della nostra promozione. In particolare:

E-mail: Le email – se utilizzate nella maniera corretta – sono probabilmente il canale di marketing più efficace che abbiamo a disposizione, in quanto ci permettono di rivolgerci a persone che in qualche modo sono già entrate in contatto con la nostra struttura, rafforzare il legame con loro ed invogliarli a prenotare ancora, evidenziando l’esclusività del trattamento.

Per lavorare in maniera efficace con l’e-mail marketing occorre avere a disposizione un database aggiornato a cui indirizzare e-mail promozionali contenenti una descrizione sintetica e persuasiva dell’offerta, con un link di approfondimento che rimandi ad una pagina specifica del sito dell’hotel.

Grazie all’e-mail marketing avremo anche l’opportunità di monitorare l’efficacia di una promozione. Possiamo, infatti, conoscere il grado di interazione degli utenti che hanno ricevuto la mail (letture, aperture, click, ecc…) e il valore economico delle prenotazioni generate tramite il booking engine. Avere questi dati a disposizione, ci permetterà, in futuro, di pianificare promozioni sempre più efficaci.

Social Media: Come sempre, quando si parla di promuovere un qualcosa attraverso i Social Media, facciamo riferimento a campagne sponsorizzate – e quindi a pagamento – che ci permettono di raggiungere un pubblico molto specifico di utenti, e di misurare le performance delle nostre campagne.

Qui, oltre le parole, giocano un ruolo decisivo le immagini, che devono sempre essere contestualizzate alla promozione, e capaci di far immedesimare le persone nella situazione che stiamo proponendo.

Anche in questo caso si rimanderà al sito web per conoscere i dettagli dell’offerta, per ricevere maggiori informazioni e, nel migliore dei casi, per prenotare! ☺

Spero che questa rapida panoramica sul mondo delle promozioni ti sia stata utile e che ti abbia fatto venire voglia di mettere alla prova la tua creatività. Se desideri approfondire gli argomenti trattati nell’articolo, noi di Ideare siamo a disposizione per pianificare assieme a te una strategia di marketing per il tuo hotel.

Stefano Comencini

Il dietro le quinte del progetto “Visit Bardolino”

Il 2019 si è da poco concluso ed è stato, per Ideare, un anno ricco di soddisfazioni e di nuove sfide. Uno dei progetti che, come agenzia, ci ha impegnato maggiormente nel corso del 2019, e di cui siamo molto fieri, è stato la realizzazione di un sito web dedicato a Bardolino, una delle località turistiche più famose del Lago di Garda.

Si è trattato senza dubbio di un progetto molto sentito, sia per me che sono nato a Bardolino, sia per la Ideare, che ha sede proprio a Bardolino. Essendo molto legato al mio territorio, l’occasione di poterlo raccontare ed accrescerne la visibilità attraverso il mio lavoro è stata molto stimolante. Inoltre, collaborando da molti anni con le strutture ricettive della zona, posso dire di aver acquisito una certa familiarità con il complesso mondo del turismo.

Ho deciso di condividere il “dietro le quinte” di un progetto così articolato, per evidenziare tutte le potenzialità del mondo web ai fini della promozione turistica.

In questo lavoro abbiamo messo in campo tutte le nostre competenze, e ci siamo occupati di:
• Lavori di grafica
• Web
• Copywriting
• Foto &video; immagini
• Web Marketing

Inizialmente, come spesso capita in progetti di questo genere, avevamo tante idee ma pochissimo materiale che potevamo utilizzare per mettere le basi del progetto: non c’erano testi da cui partire, né immagini o video che ci aiutassero a costruire un sito ricco di contenuti come lo avevamo immaginato.

Abbiamo quindi dedicato una prima parte del lavoro alla ricerca di testi, immagini e video per raccontare Bardolino in ogni suo aspetto.

In questa fase del lavoro abbiamo coinvolto fotografi della zona, ed abbiamo spulciato molto intensamente gli archivi del Comune di Bardolino.

Si è trattato di un momento di lavoro molto intenso ed anche stimolante, che ci ha permesso di fare un viaggio fra i dettagli storici e culturali del nostro territorio.

Alla fine di questa prima fase ci siamo trovati con oltre 20.000 parole scritte, e più di mille foto da selezionare, organizzare e raccogliere in un sito web che fosse intuitivo e facile da navigare.

È stata la fase clou del progetto, che ha coinvolto l’intero staff Ideare. In conclusione, abbiamo deciso di sviluppare il sito web creando una struttura che lasciasse ampio spazio agli eventi organizzati dal comune e alla scoperta del territorio, sia sotto un punto di vista paesaggistico che culturale / storico.

Dal punto di vista tecnico, la soluzione è stata quella di realizzare il sito in due versioni distinte: una per desktop e una per mobile, cercando di mantenere la stessa linea grafica, ma disponendo i contenuti in modo che risultassero scorrevoli da ogni dispositivo.

Una volta realizzato il sito web, ci siamo dedicati ad una intensa attività di marketing per promuovere e far conoscere il nuovo sito.

Abbiamo sfruttato quindi i Social media, impostando la comunicazione su Facebook e Instagram, mixando contenuti di tipo organico, cioè gratuiti ed orientati su un piano editoriale che prevedeva la pubblicazione di 3/4 post e stories a settimana, a varie campagne a pagamento, fondamentali per raggiungere un target più ampio di persone.

Per scegliere il pubblico a cui rivolgerci ci siamo serviti di strumenti come la geolocalizzazione, la targetizzazione, e soprattutto il retargeting.

Grazie a queste attività, abbiamo raggiunto risultati molto interessanti:
• 6.000 persone raggiunte giornalmente dalla pagina di Facebook
• 20.000 interazioni ai post con like, commenti e condivisioni
• 600.000 visualizzazioni totali ottenute

Ovviamente anche il supporto di Google è stato fondamentale, sia dal punto di vista della ricerca organica, che attraverso le campagne a pagamento di Google Ads. Ad oggi, i risultati di queste attività promozionali sono stati:
• oltre 50.000 pagine visualizzate
• circa 28.000 utenti unici entrati nel sito

Tutto questo è il frutto di quasi un anno di lavoro, che ha impegnato tutte le figure professionali che lavorano all’interno della Ideare.

Ci tengo a sottolineare l’aspetto del “tempo”, poiché è un fattore determinante per la buona riuscita dei progetti, soprattutto di queste dimensioni.

In particolare credo che il tempo meglio speso sia stato quello che abbiamo dedicato alla ricerca ed alla produzione del materiale, perché è proprio dalla voglia di rispondere a quante più domande possibili che si è concretizzato il cuore del progetto, ovvero il serbatoio di informazioni a disposizione dei visitatori che è alla base di questo sito.

Questa breve testimonianza è stata un’occasione per raccontarti un po’ il nostro lavoro, e quali canali sfruttiamo per far decollare un sito web; mi auguro che possa averti fornito degli spunti di riflessione per la tua attività.

Visita il sito: www.visitbardolino.it

Stefano Comencini